Per la sesta volta al Meeting Nazionale delle scuole di pace

Anno Scolastico: 

Sesta volta e stesso entusiasmo per la partecipazione del nostro Istituto al Meeting  Nazionale delle scuole di  pace “ Proteggiamo la nostra casa” , svoltosi a Roma il 5 e il 6 Maggio.  L’incontro, nel corso degli anni, ha offerto agli  studenti  e  ai docenti  partecipanti un’opportunità  di confrontarsi su percorsi di educazione alla pace e alla cittadinanza  con  ragazzi,  docenti e dirigenti scolastici  provenienti da ogni parte d’Italia.  Quest’anno, al centro del meeting ci sono stai i temi proposti nell’Enciclica” Laudato sì “ di Papa Francesco e nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo sostenibile. I nostri  studenti sono stati impegnati in un laboratorio sull’immigrazione che ha permesso loro di approfondire  la ricerca di alcuni  paesi dell’Asia e dell’Africa, paesi di origine degli immigrati, di  raccogliere testimonianze dai ragazzi del Centro di accoglienza del Comune di Bronte  e  di riflettere  sul valore dell’accoglienza e dell’integrazione.

 All’interno della Sala  delle Conferenze internazionali del Ministero degli Affari Esteri,  gli studenti,  accompagnati dai Proff. Venera Sgroi e  Francesco Salanitri , hanno avuto il privilegio di condividere  il loro lavoro con  il Vice Ministro della Cooperazione allo Sviluppo, Mario Giro, con il  vice direttore dell'Ufficio Europeo del programma dell'Onu, Jean Fabre , con il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, con alcuni esponenti del mondo giornalistico e altre scuole.

La giornata si è conclusa in Piazza del Campidoglio.  Un tripudio di striscioni, di musiche, canti, sventolio di bandiere dell’UE, in ricordo del sessantesimo dei Trattati di Roma, per inneggiare alla Pace, l’unico motore possibile per costruire un mondo migliore.

Ma non è finita qui. All’indomani, gli studenti sono stati felici ed orgogliosi di poter incontrare nell’Aula Paolo VI  Papa Francesco, che ha accolto tutti i partecipanti al meeting con un sorriso e con la bontà che lo contraddistingue.  La platea, come sempre,  non ha risparmiato gli applausi.  Ai piedi della scalinata,  di fronte al Papa,  erano disposti  tutti i  relatori del meeting, i rappresentanti delle istituzioni, qualche  rappresentante dei docenti e la nostra  Beatrice Di Sano, scelta per  rappresentare  gli studenti di tutte le scuole. Il Papa  ha dato inizio all’incontro dando voce agli studenti.  Alle domande poste  da alcuni di loro su quanto sta accadendo a questo mondo violento ed incapace di amare, Papà Francesco ha risposto: «Il nostro dovere è andare sulla strada della costruzione, che ci aiuterà a evitare tante calamità. È vero, dunque, che il mondo è in guerra, ma ci sono tante cose belle che non si vedono». L’incontro si è concluso con la consueta passeggiata tra i presenti, emozionati e  desiderosi di stringergli  la mano o ricevere una carezza.

Venera Sgroi

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